POLAROID LIFT E ACQUERELLO
Alla fine di ottobre 2024 conduco insieme ai fotografi Christa Kofler, Andreas Gänsluckner e Christian Schiffahrth un workshop sulla tecnica del polaroid lift nella galleria erbario di Schwaz. Il successo di questo evento mi motiva a esplorare ulteriormente le tecniche di sviluppo fotografico ad esso associate. Integro le impressioni acquisite combinando la fotografia con la pittura ad acquerello. Quattro di queste foto ibride le presento per la prima volta a Natale 2024 nell’ambito della mostra d’arte MIKROKOSMOS III nel kooio, il forum di Innsbruck per arte e comunicazione.
In un’epoca di dominio digitale, la connessione tra fotografia e tecniche artigianali esercita su di me un fascino particolare. La mia pratica artistica vive di questa sintesi. Taglio foto, le trasformo in collage e le dipingo sopra.
Particolarmente affascinante per me è la tecnica del polaroid lift, che permette di trasformare l’essenza di un’immagine in una delicata membrana. Nel bagno d’acqua si stacca lo strato sensibile dell’immagine, che viene poi trasferito con cura su un nuovo materiale di supporto. Questo momento è magico e allo stesso tempo impegnativo.
La formazione sottilissima, trasparente, quasi organica galleggia nell’acqua, reagisce ad ogni movimento, è modellabile e si lascia plasmare in nuove strutture. Può essere specchiata, distorta o riorganizzata.
Il momento decisivo arriva quando sollevo una di queste composizioni fugacemente percepibili dall’acqua. Ciò che nasce si è spesso allontanato molto dal motivo originale.
Si aprono nuovi spazi visivi che conduco in un’ulteriore dimensione aggiungendo colore ad acquerello.



