nello Streetmotion Dance Studio di Innsbruck 26. & 27.4.2025
GIORNATE DEGLI ATELIER APERTI 2025 – Mostra fotografica NELL’ATTIMO – IMMAGINI DA VENEZIA II
Retrospettiva sulle Giornate degli Atelier Aperti 2025
In occasione delle GIORNATE DEGLI ATELIER APERTI 2025 ho presentato, come parte del collettivo Fotokreis, il mio ciclo fotografico NELL’ATTIMO – IMMAGINI DA VENEZIA II nei locali dello Streetmotion Dance Studio. La mostra ha offerto una piattaforma per più di dieci fotografi con approcci fotografico-artistici diversi.
Venezia come luogo del desiderio collettivo
Nella mia serie fotografica affronto Venezia come luogo del desiderio collettivo. La città rappresenta nella percezione culturale di molte persone un mix unico di profondità storica, unicità architettonica e densità atmosferica. Il mio lavoro fotografico esamina queste qualità ed esplora come si sovrappongono mondi di immagini personali e collettivi.
Nel mio ciclo fotografico si tratta dell’analisi di ciò che Venezia significa nella nostra cultura visiva: una città di contrasti, di luce e di riflessi. Un luogo che appare contemporaneamente familiare ed estraneo, che sfida le abitudini visive consolidate e apre nuove prospettive.
Materialità e approccio concettuale
Per questa mostra ho sviluppato un concetto espositivo specifico. Due stampe ChromaLuxe di grande formato in diverse dimensioni costituiscono l’elemento centrale, integrate da diverse stampe AluDibond – sia con superficie spazzolata che liscia.
Questa scelta di materiali segue un approccio concettuale chiaro: le superfici riflettenti e scintillanti metallicamente corrispondono al caratteristico gioco di luce di Venezia, dove acqua, cielo e architettura si trovano in costante interazione visiva. Le diverse materialità e formati creano inoltre una dinamica spaziale che coinvolge gli osservatori in un processo percettivo attivo.
Non si tratta per me di trovare nuove vedute mai viste, ma di osservare il noto con uno sguardo analitico e rendere visibili le strutture visive. Venezia funziona in questo come un codice iconografico che gli osservatori decifrano con le proprie associazioni e ricordi.
Risonanza e sviluppo concettuale
Le conversazioni con i visitatori durante la mostra hanno offerto preziose intuizioni sulla ricezione dei miei lavori. Molti hanno descritto come le immagini abbiano innescato un dialogo tra memoria individuale e interpretazione artistica. Questi feedback sono una parte essenziale del processo discorsivo che la mia fotografia persegue consapevolmente.
Collego la fotografia artistica con approcci strutturale-analitici. L’analisi di spazi sociali, ordini architettonici e codici visivi è al centro dei miei lavori. Le metodologie fotografiche vanno di pari passo con analisi visive e questioni sociali. Nel caso del mio ciclo su Venezia, questo può anche essere accompagnato dalla decostruzione di prospettive turistiche. In un’epoca di saturazione visiva, cerco di rompere i modelli percettivi consolidati. La fotografia artistica mi permette di agire all’intersezione tra precisione documentaria e interpretazione analitica, anche quando Venezia viene inizialmente percepita come luogo del desiderio.














