Mostra Mikrokosmos IV e lettura natalizia al KOOIO
La mostra natalizia mikrokosmos IV presso il KOOIO — forum für kunst und kommunikation (forum per l’arte e la comunicazione) — ha aperto le porte il 29 novembre 2025 ed è rimasta visitabile fino al 9 gennaio 2026. Per la quarta volta, Elisabeth Faulhammer ha riunito sotto questo titolo artiste e artisti legati alla galleria, per presentare dipinti, sculture e opere fotografiche in un contesto condiviso. Ero presente con due fotografie stampate su Alu-Dibond, che hanno offerto alla mostra invernale un contrappunto mediterraneo.
Durata della mostra mikrokosmos IV: 29 novembre 2025 – 9 gennaio 2026 | mar – ven 18:00 – 20:00
Il 9 dicembre 2025 si è svolta al KOOIO una lettura incentrata sulla fotografia, che ho curato insieme al fotografo e artista Peter Perkmann. Peter ha portato leggerezza e momenti di ilarità con citazioni argute e umoristiche dal mondo della fotografia.
Ho accompagnato il pubblico in un viaggio a Venezia – con testi scelti di Cees Nooteboom e Wolfgang Salomon che, insieme alle mie fotografie, hanno dato vita al mondo affascinante della città lagunare. Conversazioni stimolanti, un pubblico attento e un buon bicchiere di vin brulé hanno coronato la serata invernale.
Venezia — il mio sguardo fotografico
Venezia è per me più di una destinazione di viaggio. Come fotografa intrattengo con questa città un dialogo continuo tra luce, architettura e acqua. Ciò che mi attrae non sono le vedute più note, bensì gli spazi interstiziali: la vita nei vicoli, gli angoli abbandonati, i momenti fugaci che sfuggono allo sguardo frettoloso. Inizio spesso le mie esplorazioni prima dell’alba, quando la città appartiene ancora a se stessa.
Le mie immagini non nascono come composizioni pianificate. Mi lascio trasportare, reagisco al momento. Colore, luce e texture sono i miei soggetti. Venezia è al tempo stesso pretesto e specchio.
Dal punto di vista tecnico, lavoro con l’uso consapevole della sfocatura per creare profondità e guidare lo sguardo. Alcune delle mie immagini nascono dalla sovrapposizione di più scatti, in cui tecniche digitali e analogiche si fondono in nuove esperienze visive che vanno oltre il singolo istante catturato. I lavori finiti sono stampati su alluminio; alcuni vengono anche rifiniti con una spazzola per renderli percepibili al tatto.
Il mio obiettivo è la narrazione spaziale — il rapporto tra vicinanza e distanza, tra nitidezza e dissoluzione, tra ciò che un’immagine mostra e ciò che tace.
















